Esercizio aerobico
L’esercizio aerobico (nuoto, marcia, corsa leggera, bicicletta) aiuta a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue. È sufficiente un
esercizio leggero, cioè venti o trenta minuti al giorno con cadenza bi- o tri-settimanale. In questo modo si abbassano i
trigliceridi (altra componente dei grassi ematici potenzialmente pericolosa) e, aumentando i valori del colesterolo buono (HDL), si riduce il rischio di aterosclerosi come effetto secondario di altre patologie (diabete e ipertensione).
Terapie farmacologiche
Per quanto riguarda invece le possibili terapie farmacologiche, si possono citare quattro classi di farmaci:
statine: stimolano il consumo di colesterolo e ne riducono la produzione epatica;
fibrati: farmaci ipolipemizzanti che riducono i trigliceridi (da non usare nei casi di pazienti con insufficienza epatica);
resine sequestranti biliari: bloccano i sali biliari nell’intestino e riducono l’assorbimento di colesterolo a opera di quest’ultimo, favorendo invece, a livello epatico, l’utilizzazione del colesterolo;
inibitori dell’assorbimento intestinale del colesterolo (riducono la quota introdotta con l’alimentazione).