Si ricorre a farmaci in grado di sciogliere il coagulo o l’embolo (noti col nome di
trombolitici o
fibrinolitici) che hanno fatto progressi significativi durante gli ultimi anni, anche se aiutano solo un modesto numero di pazienti, perché
applicabili soltanto in unità specializzate presenti solo in pochi ospedali italiani (
Stroke Unit).
La
fibrinolisi può essere fatta solo nelle prime tre ore dopo l’esordio dei sintomi e dopo che sia stata esclusa un’emorragia cerebrale.
La terapia con
acido acetilsalicilico rappresenta perciò l’unica terapia provata e raccomandata a tutti i pazienti in fase acuta se non vengono sottoposti a fibrinolisi.