La
valvola polmonare ha la funzione di regolare il flusso di sangue tra il ventricolo destro e il polmone.
Nei neonati può manifestarsi una stenosi (
restringimento) della valvola polmonare da lieve a grave: talvolta, quindi, non sarà nemmeno necessario curare il piccolo, mentre in altri casi la condizione può essere così grave da metterne in pericolo la stessa vita e da richiedere un intervento urgente.
Nella maggior parte dei casi, la stenosi è moderata e il ventricolo destro deve pompare il sangue con più forza per superare l’ostacolo.
Se invece il restringimento è maggiore (per saperlo si procede con l’auscultazione con lo stetoscopio, si fa un elettrocardiogramma, un ecocardiogramma e talvolta una cateterizzazione cardiaca per misurare la pressione nelle diverse camere del cuore), bisogna intervenire eseguendo una plastica valvolare con un palloncino che viene introdotto mediante un catetere a livello dell’arteria femorale e portato fino al cuore.
Se la malformazione è importante, bisogna procedere con la ricostruzione chirurgica della valvola.
Quando l’ostruzione è grave, la quantità di sangue che raggiunge il polmone è molto limitata e quindi nell’organismo del bambino circola sangue non ossigenato, che ha un colore scuro. Il bambino avrà quindi la pelle bluastra, una condizione dovuta alla scarsa ossigenazione del sangue che si chiama cianosi.
Quando ciò accade, si può parzialmente ovviare al problema mantenendo aperto il dotto arterioso (vedi la scheda “Pervietà del dotto arterioso”) con un apposito farmaco, finché il chirurgo non interviene per creare un passaggio tra l’aorta e l’arteria polmonare.
Questa procedura consente di evitare l’ostruzione e di riossigenare il sangue.
In alcuni casi la
procedura chirurgica va ripetuta dopo qualche anno.