La nicotina causa un immediato
rialzo di pressione, un’
accelerazione del battito
cardiaco,
il deflusso del sangue dal cuore e
il restringimento delle arterie.
Parallelamente il
monossido di carbonio contenuto nel fumo
diminuisce la quantità di ossigeno che il sangue può trasportare, che,
combinato agli effetti della nicotina, crea uno squilibrio fra la
domanda di ossigeno da parte delle cellule e la quantità di ossigeno
che il sangue può fornire.
Il monossido di carbonio,
favorendo
gli addensamenti di grassi sulle pareti interne delle arterie, può
danneggiarle. Ciò causa il restringimento e l’indurimento dei vasi
sanguigni creando delle condizioni che favoriscono la coagulazione
del sangue e quindi la formazione di trombi (aggregati di piastrine e
di altre cellule e sostanze contenute nel sangue).
In tal caso il rischio di infarto è molto alto.
L’85-90% della nicotina nel sangue è metabolizzata dal fegato ed
espulsa rapidamente dai reni. Normalmente si stimano circa due ore per
questo processo di espulsione, se in quest’intervallo di tempo non si
fuma, altrimenti le ore raddoppiano. Ma per eliminare del tutto la
nicotina devono passare dalle 6 alle 8 ore da quando si è smesso di
fumare.