Area medici Area utenti Cos'è Cardiolab
EN  |  A A
Errori più comuni > Cattive abitudini > Per tenere i farmaci, basta un qualsiasi cassetto

Per tenere i farmaci, basta un qualsiasi cassetto

La conservazione dei farmaci è una cosa seria: le sostanze medicinali, infatti, sono
soggette ad alterazioni che possono far loro perdere di efficacia o, fatto più grave anche se raro, aumentare la tossicità.

Per questa ragione, non è corretto tenere i medicinali in un qualsiasi cassetto (anche perché, così facendo, si lasciano alla portata dei bambini), ma è opportuno sistemarli in un armadietto apposito, ad altezza di adulto e chiuso a chiave.
La facilità di accesso non è però l’unico elemento importante: anche la scelta del luogo, la sua temperatura e umidità giocano un ruolo primario nella buona conservazione delle sostanze terapeutiche.
È importante anche considerare con attenzione la data di scadenza indicata sulla
confezione esterna, ma anche sul contenitore interno (boccetta o blister di compresse), oppure stampigliata sul fondo del tubetto di creme e pomate. Si tratta, in genere, di quattro cifre: le prime due si riferiscono al mese, le ultime due all’anno.
È bene sapere che la scadenza si riferisce al prodotto integro e correttamente
conservato. Ciò significa che le confezioni aperte, in particolare se si tratta di gocce o pomate, non possono essere conservate a lungo, così come non sono conservabili le compresse fuori dal loro blister.
Un medicinale correttamente conservato non deve essere esposto a fonti di calore o a temperature elevate, non deve essere esposto direttamente alla luce solare e
neppure a umidità eccessiva e devono essere rispettate eventuali condizioni di
temperatura indicate (per esempio nel caso in cui si consigli la conservazione in
frigorifero).

Ecco alcune regole pratiche:

non lasciare i farmaci fuori dalla loro scatola (che ha il compito di proteggerli dalla luce solare);

non lasciarli mai in un’auto parcheggiata all’aperto;

non metterli in una valigia che non sia sotto il vostro controllo, in particolare in aereo (portarli nel bagaglio a mano);

non metterli vicino a finestre, agli elettrodomestici che producono calore o in
ambienti umidi come cucina e bagno
.

Un’altra utile abitudine è quella di scrivere a penna sulla scatola la data in cui si è aperta per la prima volta la confezione (oltre alle indicazioni del medico come dosaggi e
frequenza di assunzione). Ciò vale in particolare per le pomate, le gocce, gli sciroppi e tutte le formule che non sono monodose.
Più volte si apre una confezione, per esempio di sciroppo, più è facile che il preparato si contamini. Vi sono farmaci, come i colliri, che vanno buttati dopo l’apertura, appena terminato il ciclo di cura per il quale sono stati prescritti, proprio perché la loro carica batterica può aumentare.
Attenzione in particolare ai prodotti liofilizzati (sospensioni), che vanno ricostituiti aggiungendo acqua: spesso vanno conservati in frigorifero per il numero massimo di giorni indicato sul foglietto illustrativo.

    

Scopri tutte le date del Cardiolab Tour


Prossima tappa: Non presente


scopri

Conosci i principali fattori di rischio cardiovascolare? E fai abbastanza per ridurli? Scoprilo con i nostri test! Riceverai subito dei consigli su misura per te.

entra

Cardiolab e Cardiolab.it sono marchi
Bayer HealthCare

© 2009 CardioLab   |   Partita IVA 06129410152   |   Note legali e condizioni d'uso   |   Privacy & disclaimer

Forchets Digital