Malattie polmonari croniche: chi è affetto da asma, bronchite ed enfisema in aereo può soffrire sia al momento della partenza sia in arrivo per la mancanza di ossigeno. In questi due momenti del volo, infatti, l’ossigeno disponibile si riduce di circa il 15-18%. È perciò opportuno rivolgersi al proprio medico prima di affrontare un volo in modo da valutare se possa essere necessario ricorrere a ossigeno supplementare.
Malattie cardiovascolari: chi soffre di queste patologie (ad esempio angina e dispnea) può avere problemi in volo sempre a causa dell’ipo-ossigenazione. Se si porta un pacemaker si può tranquillamente volare perché gli strumenti di controllo della sicurezza non danneggiano tali dispositivi, ma è comunque buona norma segnalarne la presenza.
Diabete: i diabetici in viaggio possono trovarsi di fronte a dei problemi legati a situazioni inusuali come un’aumentata attività fisica, cibi e alimentazione diversa, stress. Tutti questi fattori possono incidere sul tasso glicemico che può subire degli sbalzi.
Per tenere sotto controllo i livelli di zucchero nel sangue è sufficiente mettere in pratica alcuni accorgimenti come:
cercare il più possibile di fare dei pasti regolari;
portarsi dietro degli zuccheri semplici (biscotti, frutta);
mangiare merendine tra un pasto e l’altro in caso di ipoglicemia;
ricorrere a zuccheri complessi in caso ci siano ritardi nel viaggio per riequilibrare il tasso glicemico;
portarsi da casa l’
insulina perché all’estero potrebbe essere difficile da reperire o essere venduta in concentrazioni diverse.