Fare
esercizio fisico è l’unico modo che abbiamo per contrastare il
decadimento
fisiologico a cui è sottoposto naturalmente il nostro organismo.
Il
cuore di una persona che si allena è un cuore “giovane”: pressione arteriosa e
frequenza cardiaca sono molto più basse rispetto a un soggetto sedentario.
Un “cuore in movimento” lavora in modo molto più efficiente e con un minor dispendio di energie.
Il movimento migliore da fare è quello aerobico di lunga durata.
Aerobici sono tutti quegli sport in cui è implicato il cuore e il suo apparato (
corsa, marcia, ciclismo, nuoto, sci di fondo) e che sono anche definiti di
resistenza (l’ossigeno è il necessario carburante energetico).
Le cosiddette attività di potenza (sollevamento pesi, canottaggio), invece, possono
costituire una fonte di pericolo per il cuore, soprattutto se svolte in maniera non
corretta e con una preparazione inadeguata.