Un bambino su 120 nasce con un
difetto cardiaco, molti dei quali sono di scarsa gravità e facilmente curabili.
La maggior parte dei difetti cardiaci congeniti non ha una causa riconosciuta. Alcuni difetti cardiaci compaiono più frequentemente in certe famiglie, quindi possono avere una base genetica. Ugualmente, in alcuni casi è possibile identificare una malattia materna durante la gestazione o collegare il difetto all’assunzione di determinati farmaci, come alcuni antiepilettici, ma si tratta di eccezioni.
La
gravità del difetto è molto variabile: in alcuni casi è possibile curare il piccolo con farmaci, in altri sarà necessario un intervento chirurgico, talvolta fin dalle prime ore di vita. In altri casi ancora, il bambino crescerà tranquillamente malgrado il suo difetto.
La diagnosi viene effettuata con gli stessi
metodi diagnostici dell’adulto: ecografia cardiaca, elettrocardiogramma e radiografia toracica vengono comunemente usati, così come l’auscultazione cardiaca, dal momento che le alterazioni del flusso sanguigno provocano particolari rumori identificabili con lo stetoscopio.
I difetti cardiaci congeniti possono riguardare la formazione della parete cardiaca, delle valvole cardiache o dei vasi che entrano ed escono dal cuore.
Qualsiasi difetto induce un’alterazione del flusso del sangue nel cuore e talvolta anche nei polmoni. In quest’ultimo caso, viene ostacolato il rifornimento di ossigeno al sangue che avviene proprio nei polmoni.
È possibile classificare i difetti cardiaci congeniti in varie categorie, la più semplice delle quali si riferisce ai possibili problemi legati alle alterazioni del flusso sanguigno.
In questi casi si identificano:
difetti che provocano un eccesso di passaggio di sangue all’interno dei polmoni: in tal caso il sangue ricco di ossigeno, che dovrebbe raggiungere tutti i distretti corporei, passa nuovamente nei polmoni e di qui al cuore, aumentando così la pressione polmonare e lo stress per cuore e polmoni;
difetti che riducono la quantità di sangue che passa nei polmoni: in tal caso il sangue non riesce a riossigenarsi a dovere e il corpo non riceve abbastanza ossigeno. Il bambino ha un colorito bluastro (cianotico);
difetti che riducono la quantità di sangue che circola nell’organismo: è quanto accade nei casi in cui vi è un insufficiente sviluppo delle camere cardiache (atri o ventricoli) o un’ostruzione a livello delle valvole cardiache o dei grossi vasi che trasportano il sangue dal centro alla periferia.
In alcuni casi vi può essere una combinazione di più difetti cardiaci, con un aggravamento della situazione generale.