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Quando compare la diarrea, è bene mangiare in bianco

Non c’è nulla di più controverso di quella che viene chiamata comunemente “dieta in bianco”. Infatti, se mangiare “in bianco” significa iniziare con un brodo di pollo, continuare con pasta al burro e accompagnare il tutto con un bel bicchiere di latte, allora si commette un grosso errore: una dieta di questo tipo non aiuta certo a riprenderci dalla diarrea.

La diarrea è un sintomo comune, caratterizzato da evacuazioni frequenti e feci liquide. La causa più frequente è un’infezione batterica o virale, ma alcune volte può essere causata da tossine ingerite con cibi avariati, da allergie alimentari, da situazioni di particolare stress o può essere un effetto collaterale di qualche farmaco assunto. In ognuno di questi casi, la diarrea è solitamente di breve durata e una dieta adeguata può aiutarci a risolvere rapidamente questo spiacevole sintomo.

Il problema sono i liquidi, non i solidi
Il rischio principale connesso alla diarrea è quello della disidratazione, dovuto alla perdita eccessiva di liquidi: quindi è necessario bere molto, evitando però le bevande alcoliche (a loro volta disidratanti) e quelle contenenti caffeina soprattutto caffè, ma anche tè) che irritano la parete che riveste l’intestino (la mucosa intestinale). Come regola generale, è opportuno evitare le bevande gassate ed è preferibile bere piccole quantità, ma spesso.
Infatti, se si assume una tazza tutta d’un fiato si ottiene lo scopo opposto: il volume eccessivo di liquidi dilata le pareti dell’intestino e ciò che abbiamo ingerito viene immediatamente espulso, mentre se si assumono piccole quantità di liquidi l’intestino ha tempo di assorbirle.
Per quanto riguarda il cibo, latte e derivati del latte (formaggi, burro e yogurt) sono da evitare perché, a causa delle frequenti evacuazioni, la mucosa intestinale è impoverita delle sostanze necessarie per la digestione di questi alimenti.
Meglio evitare verdura e frutta cruda, pane, pasta e riso integrali, perché sono alimenti ricchi di fibre che aumentano le contrazioni (peristalsi) della parete intestinale.
Tra la frutta cruda, fanno eccezione le banane, che hanno particolari proprietà astringenti e che quindi possono essere assunte anche in caso di diarrea.
Via libera, invece, a verdure e frutta cotta, pane, pasta e riso bianchi.
Da evitare cibi e condimenti grassi (salumi, fritti, salse, ma anche il brodo di carne).
Sarebbe meglio anche astenersi dall’usare farmaci antidiarroici a meno che il medico non ne valuti l’effettiva necessità. Infatti, questi farmaci agiscono bloccando la motilità dell’intestino senza rimuovere la causa. Se i sintomi non migliorano dopo 2-3 giorni è meglio rivolgersi al medico. Nel caso di bambini e anziani, più soggetti alla disidratazione, è opportuno anticipare il consulto medico se la diarrea non migliora dopo 24 ore.

    

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