È da considerarsi ipertesa una persona i cui valori pressori sono sempre superiori o uguali a 140 mmHg per la massima (sistolica, ovvero il valore di pressione mentre il cuore sta
pulsando) e/o 90 mmHg per la minima (o diastolica, corrispondente alla pressione mentre il cuore è a riposo tra un battito e l’altro).
Gli ipertesi in Italia
In Italia, stando ai dati più recenti, soffre di ipertensione in media una persona su tre, ma, elemento preoccupante, non tutti sanno di avere la pressione alta.
Ciò avviene perché, di norma, la pressione alta è
asintomatica: per questo molti la
definiscono il “killer silenzioso”.
Risulta quindi di fondamentale importanza che ognuno effettui controlli periodici dei valori pressori, in modo da poter prevenire o curare l’ipertensione, che, se non tempestivamente diagnosticata e tenuta sotto controllo, può portare a conseguenze estremamente gravi quali
infarto e
ictus.