Alcuni attacchi cardiaci si manifestano in maniera improvvisa e intensa, non lasciando quindi alcun dubbio, nel soggetto colpito, di che cosa stia accadendo.
Molti altri, invece, cominciano lentamente in maniera subdola con lieve dolore o sensazione di disagio.
Infarti silenti
Questi sintomi non sono facilmente associabili a una malattia cardiaca ed è per questo che spesso tendono a essere ignorati o sottovalutati; chi ne viene colpito aspetta troppo tempo prima di chiedere aiuto. Si tratta dei cosiddetti infarti silenti o paucisintomatici (con pochi sintomi) che appunto non provocano dolore significativo e vengono scoperti solo se si effettua un elettrocardiogramma. Di solito si verificano più frequentemente negli anziani e nei diabetici.
Sintomi
È importante, quindi, imparare a riconoscere tutti i sintomi di pre-infarto:
dolore al petto o all’addome. Il dolore si avverte al centro del petto, ha una durata di pochi minuti e può essere intermittente. La sensazione che si avverte è di oppressione, pienezza o compressione al petto;
il
dolore può estendersi anche
al braccio, al dorso, alla mandibola, alla spalla e alla nuca;
respiro corto;
sudorazione, nausea o svenimento.
Quando è in corso un infarto vero e proprio, molti pazienti hanno descritto il dolore al petto come il peggior dolore mai provato, accompagnato da uno stato di forte agitazione.
Altri sintomi sono:
astenia;
ipersudorazione;
nausea e vomito;
tremori;
febbre.
I sintomi difficilmente si presentano tutti insieme, alcuni scompaiono per poi ripresentarsi in un secondo momento e spesso sono ignorati o confusi con un’indigestione.