Abituare il proprio corpo ad associare alcuni gesti (per esempio leggere un libro, ascoltare un brano musicale rilassante o bere una tisana distensiva) ai momenti che precedono il sonno. In questo modo si crea un riflesso condizionato: il compiersi di un particolare gesto comunica al cervello che è ora di dormire, il che può tornare utile.
Creare un ambiente confortevole, temperatura fresca, luce soffusa e pochi rumori.
Se non si riesce ad addormentarsi per più di 30 minuti, meglio alzarsi e distrarsi leggendo, guardando la TV, ascoltando un po’ di musica.
Un po’ di esercizio fisico leggero può aiutare il corpo a rilassarsi, ma senza esagerare: l’attività fisica pesante e immediatamente prima di andare dormire funziona da eccitante.
Mangiare e bere con moderazione: uno stomaco troppo impegnato a smaltire il cibo e le bevande non è un buon compagno durante il sonno. Soprattutto, evitare sostanze eccitanti come il fumo, l’alcol, il caffè e il tè.