L’aorta è l’arteria più ampia che porta il
sangue ossigenato dal cuore alle altre parti del corpo.
La coartazione di questo vaso a livello toracico, ovvero il
restringimento congenito del suo calibro, riduce l’apporto di sangue alla metà inferiore dell’organismo: di conseguenza, la pressione del sangue è inferiore alla norma nelle gambe, ma è superiore a livello delle braccia.
Nella maggior parte dei casi il restringimento non è tale da causare disturbi. In alcuni casi, però, i bambini affetti soffrono di
mal di testa o perdono
sangue dal naso a causa della pressione elevata nella parte alta; viceversa, soffrono di
dolori e crampi alle gambe per lo scarso apporto di sangue durante gli esercizi fisici.
Spesso la coartazione aortica si accompagna a un
difetto della valvola aortica.
La diagnosi viene fatta con un semplice esame fisico, a causa della diversa pressione del sangue nelle gambe e nelle braccia e viene confermata con una radiografia, un ecocardiogramma e un elettrocardiogramma.
Il difetto viene generalmente corretto chirurgicamente nella prima infanzia (3-5 anni), per evitare che il ventricolo sinistro del cuore sia sottoposto a un superlavoro che, col tempo, può danneggiarne la funzione.
In pochi casi il neonato affetto sviluppa entro due settimane un grave scompenso cardiaco, con una grave sindrome respiratoria. Questa situazione richiede un trattamento immediato sia farmacologico sia chirurgico. Talvolta l’intervento deve essere ripetuto dopo qualche anno.