Benché la causa di molti difetti congeniti sia sconosciuta, vi sono alcune situazioni che possono aumentarne il rischio:
un’alimentazione non adeguata alla gravidanza, l’esposizione a
radiazioni, l’abuso di
alcol o droghe, alcune
infezioni e altre malattie della madre,
traumi o
malattie ereditarie.
Anche se una donna fa del suo meglio per evitare tutti i fattori di rischio possibili, non può purtroppo avere la certezza di mettere al mondo un figlio completamente sano, perché molti difetti congeniti sono provocati da “errori di programmazione” nella sequenza di formazione e maturazione degli organi nell’embrione e quindi nel feto.
Il concetto di teratogenicità
Qualsiasi sostanza o fattore in grado di provocare difetti congeniti è chiamato
teratogeno. Alcuni farmaci, per esempio, sono teratogeni, così come le radiazioni o alcune tossine. Il tipo di difetto indotto da una sostanza teratogena non dipende solo dalle caratteristiche del fattore stesso, ma anche dal momento della gestazione durante il quale avviene l’esposizione. In pratica, dipende da qual è l’organo in formazione in quel momento e da quale apparato è in una fase delicata dello sviluppo.
Per questa ragione, è bene che una donna in attesa si rivolga sempre al medico prima di assumere qualsiasi farmaco e che eviti alcol e fumo. Le radiografie devono essere limitate ai casi di assoluta necessità e avvertendo il personale dello stato di gravidanza affinché prenda tutti i provvedimenti protettivi possibili.
Anche le infezioni possono essere teratogene, in particolare la rosolia.
Per questa ragione, in Italia è stata promossa la vaccinazione di tutte le bambine.